mercoledì 18 marzo 2009

Fuori Programma In Borsa, Pornostar Si Spoglia Al Grido 'l'Italia è In Mutande'


E' entrata nell'androne del palazzo della Borsa di Milano, si è tolta il vestito nero che aveva addosso e, in slip e col corpo dipinto con i colori della bandiera italiana, è salita su uno dei tavoli degli uscieri al grido "l'Italia è in mutande". Questo il gesto di Laura Perego, pornostar non nuova a simili performance. La ragazza, siciliana, 22 anni secondo il suo sito internet, era già salita qualche settimana fa sul palco dell'Ariston, in occasione dell'ultimo Festival di Sanremo.

La ragazza, che ha compiuto l'incursione poco dopo mezzogiorno, ha voluto con questo gesto condannare chi ha gestito male i risparmi degli italiani. Accompagnata in questura dalla polizia, la ragazza ne è uscita poco dopo con una denuncia per atti osceni in luogo pubblico.

Sotto il vestito da hostess niente La bollente Edita in versione pornostar

Quando non serve le bibite in volo, l'hostess della Ryanair Edita Schindlerova, 22 anni, fa la pornostar. Ma, almeno questa volta, non è l'ultima trovata del celebre ad della compagnia low cost irlandese Michael OLeary, ligio alla filosofia no frills, niente fronzoli, per aumentare la vendita di biglietti.

La bomba sexy originaria della Repubblica Ceca, rivela oggi il tabloid 'The Sun', appare sul sito web per adulti Edita Bente, dove è ripresa in pose molto spinte e senza veli. La ragazza, che lavora all'aeroporto di Stansted, Essex, gode inoltre della benedizione dei suoi capi. Ieri ha confermato il suo segreto ai colleghi. Un portavoce di Ryanair ha aggiunto: Cosa la gente fa prima o dopo il suo lavoro non è affar nostro.

Ed Edita, che dice di aver cominciato a fare questo secondo lavoro un anno fa, dopo aver conosciuto un pilota habitué di siti internet osè, non tiene certo nascosto il suo lato provocante: nel calendario 2009 della compagnia aerea appare con indosso un bikini color porpora e vertiginosi tacchi argentati.

martedì 17 marzo 2009

Austria, processo a Fritzl: ammette stupro, non omicidio

Al processo iniziato stamani in Austria a suo carico, Josef Fritzl, che ha tenuto segregata per 24 anni la figlia abusando di lei e facendole partorire sette bambini, si è dichiarato colpevole di violenza sessuale e di incesto ma non di aver ucciso un neonato frutto del suo rapporto incestuoso con la figlia.

L'uomo, 73 anni, protagonista di una storia che ha sconvolto e inorridito l'Austria e il resto del mondo, non si è dichiarato colpevole nemmeno di un altro capo d'imputazione, quello di aver ridotto in schiavitù la figlia Elisabeth per la maggior parte della sua vita.

Fritzl, che indossa un completo grigio chiaro, è entrato in aula scortato da sei agenti di polizia e reggendo una cartellina blu per coprirsi il volto e impedire a cameraman e fotografi di immortalarlo.

L'uomo è rimasto in silenzio e non ha lasciato trasparire emozioni, ignorando le domande dei giornalisti prima che facesse ingresso il giudice e la giuria popolare composta da quattro uomini e quattro donne.

Il 73enne ha abbassato la cartellina blu e l'ha appoggiata sul banco solo quando i cineoperatori sono usciti dall'aula, una volta iniziato il processo.

Ha risposto poi a voce bassa, a volte mormorando, alle domande della corte sulle sue generalità e ha reso poi la sua dichiarazione circa le accuse.

Fritzl si è dichiarato "parzialmente" colpevole di stupro -- i giornalisti in aula hanno capito che contesta il modo in cui è stata formulata l'accusa -- e colpevole di avere tolto la libertà ai bambini rinchiusi nello scantinato. Ma si è detto innocente rispetto all'accusa di avere ridotto in schiavitù la figlia Elisabeth per gran parte della sua vita.

Il pubblico ministero ha detto che Fritzl è responsabile anche della morte di uno dei gemelli morto poco dopo essere venuto al mondo nella segreta nel 1996.

L'accusa sostiene che il piccolo è morto a causa della negligenza di Fritzl che non ha cercato aiuto per il neonato, il cui corpicino è stato bruciato in una caldaia.

La sentenza è attesa per venerdì.

"COME UN OGGETTO DI SUA PROPRIETA'"

"Ha chiuso (Elisabeth) nella segreta e l'ha resa totalmente dipendente da lui, violentandola e trattandola come fosse un oggetto di sua proprietà", si legge nell'elenco delle accuse.

Fritzl, che ha costruito personalmente la segreta insonorizzata, blindandola con una porta a scomparsa, sotto casa sua, nella città di Amstetten, potrebbe passare il resto della sua vita in carcere.

Se sarà dichiarato colpevole di omicidio dalla giuria del tribunale di St Poelten, vicino a Vienna, potrebbe essere condannato all'ergastolo o a un periodo di 10-15 anni in carcere. Il suo legale ha detto che l'uomo non è un "mostro", ma ha aggiunto che si aspetta che passi il resto della sua vita in carcere.

La figlia di Fritzl e i suoi sei bambini, tre dei quali costretti a vivere nella cella sotterranea fin dalla nascita, vivono attualmente in una località segreta con nuove identità.

La vicenda è stata scoperta quando una dei tre figli che non aveva mai visto la luce del sole, la 19enne Kerstin, si è ammalata in modo grave ed è stata portata all'ospedale dallo stesso Fritzl.

Lo scorso anno in una serie di dichiarazioni affidate al suo legale, Fritzl ha detto di aver vissuto una "seconda vita" nella casa sotterranea di 60 metri quadri, senza finestre, guardando film di avventura coi bambini e portando fiori a Elisabeth, che preparava la cena.

Elisabeth ha detto alla polizia di essere stata tenuta al guinzaglio nei primi mesi della sua prigionia.

Tre dei bambini nati dal rapporto incestuoso sono stati cresciuti da Fritzl e dalla moglie Rosemarie dopo che l'uomo ha detto alla moglie che Elisabeth li aveva abbandonati. La polizia ha detto che Rosemarie non era al corrente delle azioni del marito.

Il caso è venuto a galla meno di due anni fa dopo che un'altra ragazza austriaca, Natascha Kampusch, è riuscita a scappare dal luogo in cui era rimasta imprigionata per otto anni dopo essere stata sequestrata.

yahoo

lunedì 16 marzo 2009

La polizia interviene in una lite tra Lindsay Lohan e Samantha Ronson


La polizia di Los Angeles e' dovuta intervenire per porre fine a una violenta lite tra Lindsay Lohan e Samantha Ronson. Dopo una festa all'hotel Chateau Marmont, la coppia si e' trasferita a casa dell'attore Jack Nicholson per concludere la serata. Secondo quanto emerso da voci vicine alla coppia, la Lohan sarebbe andata a casa della Ronson da sola, anticipandola, mentre questa l'avrebbe raggiunta alcune ore dopo. A quel punto le due avrebbero iniziato una violenta discussione degenerata nel lancio di oggetti, tanto da rompere una finestra dell'appartamento. I vicini, spaventati, hanno chiamato la polizia che ha trovato l'attrice sul pianerottolo e la DJ barricata in casa. Dopo lo scioglimento e la successiva riappacificazione della coppia, questo episodio farebbe pensare a un altro momento difficile per loro.

©kikapress.com

Knightley, no a Pirati dei Caraibi


E' già noto che Johnny Depp tornerà nel ruolo di Jack Sparrow nel quarto capitolo di Pirati dei Caraibi, ma lo stesso discorso non vale per Keira Knightley: "E' stata un'esperienza assolutamente fantastica" - ha infatti dichiarato l'attrice a Moviefone - "e ha rappresentato una straordinaria ampia porzione della mia vita, ma non credo di aver bisogno di ripeterla. Ormai è finita. Ma aspetto con ansia di vedere il prossimo film. E Johnny Depp è talmente meraviglioso nel suo personaggio... sarà splendido."
In effetti, la defezione di Keira Knightley era nell'aria da tempo; non è invece chiaro se Orlando Bloom parteciperà al nuovo episodio o meno. Pare comunque che la storia si soffermerà soprattutto su Jack Sparrow e sulla sua famiglia.

yahoo

Usa, mandato d'arresto per attrice Lindsay Lohan

La polizia di Beverly Hills ha annunciato che è stato emesso un mandato d'arresto per l'attrice Lindsay Lohan che riguarda l'episodio di guida in stato di ebbrezza nel 2007, per il quale era stata arrestata.

Il mandato è stato emesso dalla Beverly Hills Superior Court, ha detto la polizia, che non ha spiegato le ragioni del provvedimento.

Il sito web delle celebrità TMZ.com ha scritto che i responsabili del programma di rieducazione sugli alcolici, in cui la Lohan era impegnata, hanno detto al tribunale che l'attrice non ha rispettato i termini previsti dalla sua libertà vigilata.

"E' nostra speranza che la signorina Lohan si consegni, così che la vicenda possa essere risolta in modo tempestivo", ha detto l'ufficiale della Beverly Hills Police Mark Rosen in una dichiarazione.

Per domani è prevista un'udienza del tribunale dedicata alla questione.

yahoo

Usa: uccide 4 persone e si suicida


WASHINGTON, 15 MAR - Un uomo ha ucciso quattro persone a colpi di pistola in una casa di Miami per poi tornare nella sua abitazione e suicidarsi. L'uomo,che era stato lasciato dalla moglie, e' riuscito a rintracciare dove si trovava. Entrato nella casa, armato con una pistola semi-automatica,ha aperto il fuoco uccidendo tre donne e un uomo che erano nell'appartamento. Dopo la strage si e' allontanato in auto e, arrivato alla sua abitazione,distante cinque km,ha dato fuoco alla casa e si e' sparato.